Rab Mataz è la rassegna che, una volta alla settimana, porta in Osteria le voci del jazz o della lirica e i brani del cantautorato italiano per esibizioni uniche e rare che uniscono la musica al cibo o raccontano la storia della musica, attraverso i suoi protagonisti.
“Rab Mataz” accosta, nel nome, Rabezzana (Rab) all’album di Paolo Conte (Razmataz), sottolineando le comuni origini nel Monferrato, terra del cantautore e dei vigneti Rabezzana. L’obiettivo dell’Osteria è diventare un luogo di ritrovo con appuntamenti di qualità per continuare la tradizione storica dei locali creati “nei sotterranei” di Torino.
Mercoledì 5 novembre
Sharadì
La band nasce nel 1992 dall’incontro di musicisti irlandesi e torinesi. Il loro repertorio spazio dalla musica folk irlandese a quella italiana, anche con commistioni con la musica classica.
Con Ciaran Ward (voce e percussioni), cantante irlandese che suona anche il bodràn, strumento a percussione della musica popolare irlandese; Rodolfo Mezzino (chitarra classica); Bruno Pantano (fisarmonica, sitar e voce); Vito de Bellis (banjo).
Mercoledì 12 novembre
Orchestra Terra Madre
Celebrare l’incontro e la diversità attraverso i suoni, i dialetti, le danze e le tradizioni dei popoli della Terra è l’obiettivo dell’Orchestra Terra Madre, nata da un’idea di Simone Campa e Carlo Petrini per onorare le Cerimonie Internazionali di Terra Madre Salone del Gusto, evento cardine di Slow Food che, a partire dal 2004, ogni due anni prende vita a Torino.
Musicisti, cantanti, percussionisti da ogni latitudine del mondo partecipano all’ensemble musicale per dare voce e diffondere musicalmente il messaggio internazionale di Terra Madre rappresentandone lo spirito e i suoi valori fondanti. La lingua occitana si fonde con i ritmi del Nord Africa, le sonorità mediterranee incontrano i ritmi sudamericani, il dialetto piemontese si intona su melodie indiane, i tamburi senegalesi accompagnano un canto a tenore della Sardegna, la pizzica salentina si intreccia con un ritmo rituale cubano.
Mercoledì 19 novembre
Opera Contest
Tre cantanti lirici – un soprano, un tenore e un baritono – si sfidano a suon di arie e romanze d’opera e il pubblico sarà giudice della competizione. Con Marco Tognozzi e i cantori del Regio.
Mercoledì 26 novembre
Hot Club ëd Turin
L’Hot Club ëd Turin vuole essere un omaggio al leggendario quintetto che diede il via al jazz europeo: l’Hot Club de France, ovvero lo storico gruppo capeggiato dalla chitarra di Django Reinhardt e dal violino di Stephane Grappelli con cui il travolgente ritmo swing venne fatto risuonare attraverso i soli strumenti a corda ovvero le chitarre, il violino e il contrabbasso.
È proprio con l’intento di far rivivere quelle iconiche sonorità acustiche, che hanno fatto scuola e che a distanza di quasi un secolo suscitano ancora meraviglia e stupore, che ha preso forma il progetto Hot Club ëd Turin. Il gruppo ha il sapore di un ritorno alle origini, che restituisce freschezza a un genere musicale quale l’Hot Jazz, la trascinante musica da ballo che con la sua incalzante allegria dispensa leggerezza e ottimismo, senza rinunciare all’essere sentimentale, elegante e sofisticata come i tempi passati.
Con Stefano Ivaldi (violino), Giangiacomo Rosso (chitarra solista), Manuel Baudino e Andrea Bottelli (chitarre ritmiche), Michele Millesimo (contrabbasso)
Ora di inizio concerti: 21.30
Ingresso:
15 euro (con calice di vino e dolce) – 10 euro (prezzo riservato a chi cena)
Possibilità di cenare prima del concerto con il menù alla carta
